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Residenza

Dal 9 maggio 2012 entrano in vigore le nuove norme previste per il procedimento di iscrizione anagrafica.

Leggi di seguito le informazioni di carattere generale oppure CLICCA QUI PER PER SAPERNE DI PIU' SULLE NUOVE MODALITA' PER LE VARIAZIONI ANAGRAFICHE, per la  modulistica e per i recapiti dell'ufficio.

Anagrafe

Anagrafe, termine derivante dal greco "Anagrajh", significa propriamente registrazione di tutti gli abitanti di un determinato territorio. 

Il servizio anagrafico è la funzione amministrativa dello Stato che ha come fine quello di provvedere alla regolare tenuta del registro della popolazione. Quest'ultimo rappresenta l'archivio in cui sono iscritti tutti coloro che insistono su un determinato territorio in riferimento al concetto giuridico di residenza (articolo 43 del codice civile). L'Anagrafe non registra soltanto le posizioni dei cittadini residenti nel comune ma anche quelle relative ai cittadini italiani che dimorano abitualmente all'estero e sono iscritti nell'A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero).

La materia anagrafica è disciplinata dalla legge 24 dicembre 1954 n.1228 e dal d.p.r. 30 maggio 1989 n.223,  mentre per l'A.I.R.E. si fa riferimento alla legge 27 ottobre 1988, n.470 ed al suo regolamento di attuazione, d.p.r. 6 settembre 1989, n.323.

L'Anagrafe riveste una funzione strumentale all'esercizio dell'attività amministrativa in quanto essa necessita continuamente di una esatta individuazione della popolazione.

Il comune è l'Ente territoriale più vicino al cittadino e l'anagrafe con la sua finalità giuridico-amministrativa rappresenta il mezzo più attendibile per realizzare l'interesse della pubblica amministrazione ad avere certezza sui movimenti della popolazione e la sua composizione. L'Ufficiale d'Anagrafe istituzionalmente è chiamato a trattare dati riguardanti  le generalità, lo stato civile, la composizione familiare, l'identità e gli indirizzi dei cittadini, dati che consentono il corretto espletamento di numerosi servizi amministrativi quale, ad esempio, una giusta programmazione socio-economica.

Popolazione legale al censimento del:

2011 n.1387; 2001 n. 1342

Numero abitanti al 31 dicembre del:

2016 n. 1373; 2015 n. 1384; 2014 n.1371; 2013 n.1371; 2012 n.1360; 2011 n.1393;

2010 n.1405; 2009 n.1400; 2008 n.1409; 2007 n.1403; 2006 n.1403; 2005 n.1379; 2004 n.1383; 2003 n.1383; 2002 n.1366; 2001 n.1342;

2000 n.1331; 1999 n.1303; 1998 n.1269; 1997 n.1247; 1996 n.1211;

Trasferimento di residenza

Il cittadino italiano, comunitario o straniero che ha la propria dimora abituale nel Comune di Villa Vicentina deve chiedere l'iscrizione nell'Anagrafe della Popolazione Residente, per sé e per gli eventuali componenti del proprio nucleo familiare, entro 20 giorni dall'evento. Chi emigra dal Comune di Villa Vicentina deve rivolgersi al Comune di futura residenza.

Chi cambia residenza deve presentare anche la denuncia ai fini dell'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani al competente Ufficio del Comune.

E' possibile concordare un appuntamento al di fuori dell'orario di sportello per la ricezione delle dichiarazioni.

      nel caso di cittadino italiano

Per il trasferimento da altro comune italiano il cittadino italiano deve presentarsi allo sportello dell'anagrafe con un documento d'identificazione valido ed il codice fiscale. Per la variazione di residenza sulla patente di guida italiana sono necessari tutti i dati del documento, per la variazione sulle carte di circolazione intestate alle persone fisiche è sufficiente la targa ed il tipo di veicolo.

Per il trasferimento dall'estero è necessario presentarsi allo sportello dell'anagrafe con passaporto o altro documento valido per l'espatrio, codice fiscale, certificato di cittadinanza ed eventuali documenti relativi alla famiglia.

      nel caso di cittadino comunitario

Per il trasferimento da altro comune italiano, il cittadino comunitario deve presentare documento di identità valido per l'espatrio, codice fiscale, eventuale carta d'identità rilasciata dal Comune di provenienza ed estremi della patente italiana, tipo e numero di targa dei veicoli immatricolati in Italia.

Inoltre, per ciascun componente della famiglia e se non è già stata presentata al precedente comune di residenza, eventuale documentazione tradotta e, se necessario, legalizzata o munita di apostille, in grado di comprovare ogni ulteriore dato di cui sia prevista la registrazione in anagrafe (ad esempio: stato civile, paternità e maternità, relazioni di parentela, matrimonio).

Per il trasferimento dall'estero oltre alla documentazione sopra descritta, deve essere presentata, a seconda dei vari casi e se necessario, anche quella relativa ai mezzi di sostentamento, all'assistenza sanitaria, iscrizione Inps, Camera di commercio, ordine professionale, documentazione dello Sportello unico per l'immigrazione...

Ulteriori riferimenti normativi per i cittadini comunitari:

- direttiva comunitaria 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione Europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri

- decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 "Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione Europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri"

      nel caso di cittadino straniero

Il cittadino straniero deve presentare passaporto valido, codice fiscale, permesso di soggiorno valido, eventuale carta d'identità rilasciata dal Comune di provenienza ed estremi della patente italiana, tipo e numero di targa dei veicoli immatricolati in Italia.

Inoltre, per ciascun componente della famiglia e se non è già stata presentata al precedente comune di residenza, eventuale documentazione tradotta e, se necessario, legalizzata o munita di apostille, in grado di comprovare ogni ulteriore dato di cui sia prevista la registrazione in anagrafe (ad esempio: stato civile, paternità e maternità, relazioni di parentela, matrimonio).

Ulteriori riferimenti normativi per i cittadini stranieri

- decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 "Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero"

- d.p.r. 31 agosto 1999, n.394 "Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero..."