| CENNI STORICI
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A.C. - I Romani dopo aver respinto i Celti fondano Aquileia.
L'area circostante, compreso il territorio di Camarcio, viene
a fare parte dell'agro aquileiese ed inserito dai tempi di Augusto,
nella X Regio Venetia et Histria. Un tratto della strada consolare
romana (la via Gemina), che da Aquileia conduce fino a Julia Emona
(Lubiana) attraversava l'odierna Villa Vicentina.
452 D.C. - Attila ed i suoi Unni prendono e
distruggono la vicina Aquileia. L'agro aquileiese,
dapprima incolto e improduttivo, ma reso fertile nelle parti più
paludose, risente enormemente dell'invasione barbarica.
899 - Dopo essersi spinti frequentemente verso la Germania,
capeggiati da Arpad, gli Ungheri fanno la loro prima incursione
in Italia e scorazzano per il Friuli in lungo e in largo.
921 - 924 - 947 - 951 - 952 - Queste sono le altre date
documentate delle scorrerie ungaresche perpetrate nella pianura
friulana situata nell'area fra il Torre ed il Tagliamento ed attraversata
da quella Stradalta denominata ancora "strata Hungarorum",
ma oggi meglio conosciuta come la "Napoleonica". Fonti
attendibili attestano che l'invasione degli Ungari mise in ginocchio
la pianura friulana per ben dodici volte; il resto lo provoca
l'avanzata progressiva della palude ed il susseguirsi delle calamità
naturali.
1000 - Sul finire del secolo, attendendo l'alba del nuovo
Millennio, l'intero assetto socio-economico del Friuli e dell'Europa
subisce un forte scossone. Non mancano sensibili cambiamentinel
sistema politico-feudale.
1174 - In un breve di Alessandro III veniva conferito a
Gionata, preposito dei canonici dei Ss. Felice e Fortunato di
Aquileia, il diritto di possedere la villa di Asiola. Nel documento
si precisa che detta villa comprende dodici nuclei familiari.
1211 - Il nome di Camarcio compare nei documenti per la
prima volta. Non esistono precedenti prove dirette della sua esistenza
durante il periodo romano. Il toponimo indica chiramente che deriva
da "marcio", "paludoso". Per secoli è
stato erroneamente trascritto nelle forme colte di Camartio, Campo
Marzio, quasi a voler sottolineare l'esistenza in loco di un campo
di addestramento militare romano. Secondo i documenti, invece
la zona risultava essere una vasta plaga acquitrinosa.
1249 - Il Patriarca di Aquileia Bertoldo di Andechs affida
ai Cavalieri di San Giovanni l'"hospitium" che il suo
predecessore Wolfger di Ellebrechtskirchen (=1218) aveva fondato
a San
Nicolò di Levada (Ruda)
per i pellegrini che s'imbarcavano presso i porti fluviali e marittimi
di Aquileia e Grado alla volta di Gerusalemme. Ad essi dona pure
certe decime ed altri possedimenti allo scopo di inviare soccorsi
in oriente.
(segue... )
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